Inauguriamo oggi “Evaluna Meets”, l’ultima rubrica del nostro Blog in cui, come già anticipato, vi parleremo di incontri speciali con fotografi o persone che troveremo sul nostro cammino…

Probabilmente il titolo dell’articolo Evaluna meets Evaluna lascia ben intendere chi è il primo personaggio con cui prenderemo un caffè…ma in fondo ci sembrava una scelta abbastanza logica partire da uno dei due fondatori di questa azienda, Augusto Ottaviani, per parlare insieme di quella che è la caratteristica primaria dei nostri prodotti, ovvero la Stampa Fine Art.

Un espresso per me, un decaffeinato per Augusto e si comincia…

Perché Artphoto Evaluna stampa soltanto con tecnologia Fine Art?

Abbiamo sempre lavorato con tecnologie all’avanguardia e workflow professionali per offrire il massimo della qualità ai nostri clienti e garantire uno standard di riferimento stabile e duraturo nel tempo. La Stampa Fine Art ci permette tutto questo: qualità, affidabilità, sicurezza.

Con quali macchinari vengono effettuate le stampe Fine Art?

Artphoto Evaluna stampa con macchinari di ultima generazione Epson ed inchiostri HDR a pigmenti di carbone grazie ai quali si ottengono immagini ad alta definizione con tonalità continue, colori più luminosi, vivaci e brillanti e soprattutto con una durata nel tempo notevolmente superiore.

Se dico Stampa Fine Art…è implicito parlare di Carta Cotone?

Il massimo della qualità di ottiene senza dubbio su carte in pura fibra di cotone, ma negli ultimi anni le più importanti cartiere ci hanno messo a disposizione anche altri supporti con struttura e composizione diversa, appositamente creati per la stampa Fine Art a pigmenti.

Nel campo delle carte è giusto sperimentare soluzioni, lasciare aperti spazi di confronto, il mondo della Fine Art si sta muovendo molto velocemente, per questo è indispensabile essere reattivi ai cambiamenti e permeabili alle novità.

La selezione delle carte che abbiamo inserito nel nostro catalogo è quello che in questo momento riteniamo il giusto compromesso tra la qualità che vogliamo offrire ed il miglior prezzo che intendiamo proporre ai nostri clienti.

In effetti oggi in molti parlano di Stampa Fine Art, ma poi non tutte le Stampe “dichiarate” Fine Art risultano di alta qualità. Come mai?

Purtroppo quando si parla di Fine Art la comunicazione non è sempre precisa ed onesta. Molto spesso si spacciano per Fine Art attività di stampa con macchinari e carte che nulla hanno a che vedere con questa tecnologia. Se vogliamo descrivere cos’è la Fine Art dobbiamo far riferimento ad una stampa inkjet a pigmenti con un workflow preciso che coinvolga un determinato tipo di STAMPANTI – INCHIOSTRI – CARTE a cui inevitabilmente si deve aggiungere una perfetta attività preliminare di Profilatura e Linearizzazione.

A volte capita di sentir dire che con la Stampa Fine Art non si possono fare Album libro. È vero?

Sono quasi venti anni che realizziamo prodotti per la Fotografia professionale, da oltre 10 utilizziamo tecnologia Fine Art. Dopo molte migliaia di Album prodotti possiamo affermare che non solo si possono produrre Fine Art Book in tutta sicurezza, ma la loro qualità ed affidabilità è di gran lunga superiore rispetto a quelli stampati con tecnologia chimica.

E nel tempo le stampe Fine Art ingialliscono?

Se si usano semplici accorgimenti si può evitare completamente questo fenomeno.

La carta è materia viva, se esposta a fonti di luce o di calore tende ad ingiallire, specie la carta cotone poiché priva di chlorine e sbiancanti ottici: per inibire questo processo ossidativo è fondamentale conservare correttamente le stampe lontano dalla luce ed in condizioni di umidità adeguate.

Queste piccole precauzioni consentiranno di mantenere inalterata la struttura originaria della stampa con una garanzia di durata nel tempo di almeno 400 anni.

Quale suggerimento daresti per ottenere un’eccellente immagine stampata in Fine Art?

La Stampa Fine Art è in questo momento il meglio che abbiamo a disposizione per la Stampa delle immagini professionali, malgrado ciò “non fa magie”!!!!

Perché una fotografia renda al meglio va necessariamente post-prodotta in maniera corretta ed accurata.

La tecnologia Fine Art è in grado di trasferire fedelmente su carta un’immagine digitale con una definizione ineguagliabile, mantenendo pressoché inalterata la gamma di colori del monitor con un contrasto ottimizzato ed un incredibile effetto tridimensionale: se però l’attività di lavorazione del file prima della stampa non si lega sinergicamente con tutte le altre fasi di lavorazione il risultato finale potrebbe non essere quello atteso. Per una qualità finale ottimale andrebbe considerato anche il tipo di carta su cui si va a stampare poiché ogni carta ha le sue specifiche peculiarità.

Indispensabile quindi calibrare correttamente il monitor ed “allinearlo” alla stampa. Ci spieghi il modo migliore per farlo?

Dando per assodato che si sta lavorando con un monitor professionale calibrato, il nostro consiglio è tanto semplice quanto efficace: stampate un paio di immagini (una a colori e una in bianco e nero) sulle carte di vostro interesse. Confrontatele con il file che vedete a monitor ed analizzate bene il risultato tenendo sempre presente che state facendo un raffronto tra un’immagine da monitor retroilluminato e la stessa immagine stampata su supporto cartaceo, spesso anche opaco.

Qualora per esempio le immagini risultassero scure, vuol dire che state lavorando con una luminosità troppo elevata del monitor. Abbassatela fino ad avvicinarvi il più possibile alla stampa. Di tanto in tanto ripetete questa operazione per verificare che le impostazioni dello schermo siano rimaste corrette.

Le tecnologie che abbiamo a disposizione per la calibratura dei monitor o delle carte sono molto importanti, anzi sono per noi indispensabili per garantire precisione e sicurezza al nostro work flow, ma non dobbiamo mai stancarci di mettere in campo la nostra capacità di discernimento e di valutazione, nessuna macchina potrà mai sostituire gli elementi emotivi, artistici e sensoriali che guidano il nostro lavoro e le nostre scelte.

Ci sono profili ICC a disposizione?

No perché preferiamo utilizzare profili madre, carta-specifici e macchina-specifici. Questo significa che ogni macchina è stata calibrata con strumentazione apposita su ogni singolo supporto di stampa per garantire ai clienti la certezza di ottenere lo stesso risultato anche stampando più volte la stessa immagine a distanza di tempo.

Spesso si dà per scontato che realizzare Album Libro in Fine Art costi molto…

Non è assolutamente vero, si possono stampare Fine Art Book a prezzi molto competitivi e con un rapporto qualità-prezzo senza paragoni. Quando alcuni anni fa decidemmo di passare tutta la produzione Artphoto Evaluna in Fine Art, il nostro principale obiettivo fu quello di mantenere gli stessi prezzi degli Album Libro che stampavamo con tecnologia chimica. Negli ultimi anni abbiamo fatto ancora meglio, l’ottimizzazione dei processi produttivi ed il considerevole aumento dei volumi stampati in Fine Art ci ha consentito di instaurare delle preziose collaborazioni con grandi Cartiere internazionali con apprezzabili ricadute economiche a vantaggio dei nostri clienti.

Artphoto Evaluna è la Case History Europea per l’Industria Fotografica di Epson del 2018 dopo essere stata la Case History italiana dell’anno 2016…cosa vuol dire questo per un’azienda come Artphoto Evaluna?

La partnership pluriennale che abbiamo instaurato è sicuramente motivo di grande soddisfazione e ci ha consentito una costante crescita in termini di qualità, soprattutto perché ci mette nelle condizioni di lavorare con una tecnologia aperta, viva, ricca di nuove possibilità di miglioramento e ci rende sicuri di poter affrontare le sfide dei prossimi anni con basi molto solide. Un’importante gratificazione che tuttavia è soprattutto una garanzia molto importante per i clienti che si affidano a noi.

Il tempo della pausa è scivolato via velocemente, osservo il fondo della mia tazzina ormai vuota mentre con un gesto automatico getto l’incarto del mio snack…nel frattempo Augusto sistema le sedie.

Uscendo dalla cucina, smettiamo i panni della blogger e dell’intervistato e torniamo alle nostre postazioni…il telefono sta già squillando!

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